Bambini, nostalgia infinita

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Questa è una riflessione che ho scritto qualche anno fa, ma che col tempo è diventata sempre più concreta.

In questi ultimi mesi sto vivendo la seconda esperienza come padre e sto focalizzando di più una sensazione che con la prima figlia intuivo solamente.
Mi sembra infatti che coi bambini si viva un’esperienza strana, dato che si gode di una felicità immensa nel guardarli e nell’ascoltarli, perchè tutto ciò che fanno ci sembra meraviglioso e ci scalda dentro, eppure contemporaneamente si vive un senso di angoscia per il fatto che intuiamo che ciò che vediamo ci sfugge via con grande velocità perchè loro sono in perenne evoluzione e ciò che fanno o dicono oggi fra un mese è diverso. E’ una sensazione comune a molti istanti della vita, ma in questo caso è enormemente amplificata, perchè tutto ciò che fanno i bambini, lo fanno per poco tempo.
Vorremmo poter fermare il momento, ma siamo anche impazienti di vedere il successivo: convivono insieme una infinita nostalgia e la speranza del futuro.
Per questo motivo, soprattutto con la seconda figlia, la guardo e mi sembra così bella che vorrei che non crescesse mai, ma non vedo l’ora che cresca e possa vivere i suoi momenti futuri.