Padri e figlie

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12 Novembre, Castelletta, via dello Spigolo Est: prima via di più tiri di Ilaria, mia figlia maggiore.

Sono solo due tiri, ma il doversi portare dietro zaino e scarpe, rimanere appesi in sosta a fare sicura, ripartire in arrampicata da una sosta appesi e non da terra, scendere dal versante opposto, cambiano completamente la percezione. Lei era entusiasta della nuova esperienza, dell’altezza, dei passaggi esposti, del sole in una giornata fresca, del vento e dei colori della roccia e della vegetazione autunnale.

E’ sicuramente ancora presto, ma ogni genitore sa che i figli potranno prendere altre strade e li incoraggerà sempre a farlo, ma è anche vero che trasmetterli qualcosa, vedere crescere in loro i segni della nostra stessa passione, immaginarli che ci superino in una attività che amiamo è una felicità immensa.
…e comunque ormai la strada per la Via Attraverso il Pesce è tutta in discesa

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Il sole di Ottobre

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Oggi era una classica splendida giornata di Ottobre con la luce nitida, ma un po’ obliqua che c’è solo in questo periodo. Era un richiamo bellissimo a cui non potevo resistere e ho allungato la pausa pranzo di 2 ore, inventando una scusa per il ritardo e inserendo poi due ore di permesso.
Tre ore e mezzo che ho passato all’aperto, a camminare nei boschi vicino a dove lavoro, inebriandomi di quell’aria limpida come una sorgente.
Tornato in ufficio ho lavorato fino alle 19,00 come non mi succedeva da settimane, concentrato e lucido e ho terminato i compiti più impegnativi di questo periodo.
Ho sempre fatto fatica a conciliare i tempi del lavoro, della famiglia e delle incombenze quotidiane con il tempo necessario a vivere la passione per la scalata e per l’aria aperta e a volte mi chiedo se ne valga la pena. Ma poi questi momenti mi fanno continuare a strappare queste fette di vita con determinazione e con sotterfugi…..

Bambini entusiasmo infinito

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Ritorno sull’argomento bambini, perchè c’è un’altra sensazione, oltre alla nostalgia, che è più simile a una dipendenza da emozioni che si hanno solo con i bimbi piccoli.

Negli anni infatti ho anche capito che mi piace, e non vorrei mai lasciare, il mondo fatto di stupore e meraviglia per le cose più normali e il gusto del divertimento con le cose più semplici che i bambini piccoli si portano dietro e che fa diventare meravigliosa qualsiasi attività che si fa insieme e che senza di loro sarebbe banale.

Vedere un cagnolino, un cavallo, anche una semplice montagna senza nessuna pretesa di grande cima, diventa un evento meraviglioso ed entusiasmante e questo da una bellissima sensazione perchè si riesce sempre a scatenare felicità e sorrisi con le cose più semplici.
E’ un po’ come la bella sensazione che si prova con il proprio cane quando basta che mettergli il guinzaglio per portarlo fuori per vedere la più grande manifestazione di gioia che un essere vivente può mostrare: riuscire a scatenare felicità con così poco mette addosso una grandissima serenità e avviene lo stesso, anzi in misura maggiore, coi bambini.

Per questo vorrei stare in un loop infinito, dato che ho paura di non riuscire più a far a meno di tutto questo: insomma o continuo a far bambini fino ad avere i primi nipoti o mi faccio ricoverare in un centro di disintossicazione