Effimeri traguardi

Prima Spalla

Se arrampichi costantemente, se l’arrampicata per te una cosa seria e se magari vai anche in montagna a volte può capitare che provi una via, un po’ più dura di quelle che hai fatto fino a quel momento, e magari può succedere che non riesci a passare e devi scendere.

Lì per lì ti dici che non c’è niente di strano, che la via è dura e che l’importante è non essersi fatti male. Ma nei mesi successivi però questa cosa non ti va giù, e cominci a pensare che ti devi allenare di più per tornare e finirlo quel benedetto tiro. E magari poi passano diversi anni prima che trovi il tempo, l’occasione, il compagno per poter tornare lì e nel frattempo pensi che sei migliorato, e che stavolta sicuramente passi, ma finchè non torni il dubbio ti rimane. A volte hai anche paura di tornare e fallire di nuovo e allora vorrebbe dire che tutto l’allenamento che hai fatto sarebbe stato inutile e i tuoi miglioramenti si rivelerebbero un illusione e il tuo entusiasmo si spegnerebbe tristemente su quei pochi metri di roccia.

Ma poi magari finalmente torni, e ti accorgi che quei primi metri che ti erano sembrati così delicati ora sembrano molto più abbordabili, e magari succede che quando arrivi sul passo chiave obbligatorio in pochi tentativi riesci a passare.
E così mentre ti ribalti finalmente sulla sosta, prima di attrezzare la sicura per il secondo ti fermi un attimo, ti guardi dentro e vedi cosa c’è. Vedi la fatica di ogni seduta in palestra, ricordi l’ansia di ogni progetto in falesia, senti la ruvidezza di ogni tacca sotto le dita e la consistenza di ogni appoggio sotto le scarpette e in quel momento irripetibile credi che nel mondo tutto sia giusto, che gli sforzi vengano sempre premiati, che con la tenacia e la determinazione puoi raggiungere tutti gli obiettivi e sei completamente realizzato. Per un breve e fugace momento sei felice pienamente e senza contraddizioni.
Ma già lo avverti che poi l’indomani quando sarai a terra il mondo diventerà di nuovo incertezza e dubbio, sai che le sedute di forza non saranno mai abbastanza, i circuiti di resistenza non saranno mai sufficienti, la precisione non sarà mai troppa, i passaggi saranno sempre troppo duri, i gradi saranno sempre troppo stretti e i chiodi troppo lunghi.

Ma in quel singolo momento sei in cima a quella via a cui hai pensato per 6 anni e già ne guardi una accanto che fino a quel momento pensavi fosse troppo dura…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...